

Extreme restyling
Così, tanto per giocare, ho scaricato una presentazione sul parlare in pubblico fatta dalla CGIL ligure (la potete scaricare da qui) e ho provato a riveredere una slide in particolare.
Come potrete notare la presentazione ha molti peccati di "ingenuità" sul piano della costruzione: template preformati, uso eccessivo dei colori, tropppo testo, font inadeguati eccetera.
Ecco la slide originale
Ed ecco il mio rifacimento
Come vedete ho fatto due slide, cercando di dividere gli argomenti, ho aggiunto delle immagini, ho tolto alcni elementi inutili, ho uniformato il font e gli ho dato una precisa gerarchia di grandezza e ho fatto una serie ulteriore di aggiutamenti che lascio a voi il compito di individuare.
E' poco più di un gioco, ma spero possa mostrare che le slide migliori tengono sotto controllo degli elementi, e li usamno per migliorare l'impatto complessivo.
A presto
Caccia all'errore
Yurij Castelfranchi è un amico. Fisico di formazione, ha continuato al sua carriera come divulgatore scientifico e oggi vive in Brasile e lavora all'Università. Sono andato a trovarlo due anni fa con la mia ragazza e abbiamo passato assieme dei giorni bellissimi.
Detto questo, Yurij è un pessimo "sliderista", e lui lo sa (e ci abbiamo scherzato tanto assieme). Una volta mi ha mandato, come esempio, le slide del corso che teneva a Trieste sulla divulgazione della scienza. Le slide erano, a loro modo, emblematiche di un certo tipico modo di produzione un po' "fai da te".
Ne abbiamo discusso un po' e abbiamo continuato ad analizzarle nel tempo. Alla fine queste slide sono diventate un esempio che mostro spesso nei miei corsi.
Oggi ve le rirpopongo, e assieme a loro vi propongo una revisione che ho fatto assieme a Leuca (principalmente l'ha fatta lei, la revisione) per mostrare come è possibile migliorare e rendere più leggibile un prodotto fatto in Poweropint se solo ci si mette un po' di testa e si applicano un po' di standard.
Ora vi invito a fare questo esercizio: quante e quali modifiche abbiamo fatto nella presentazione originale?
Ecco la presentazione prima della cura, e eccola dopo la cura.
Spero che possa essere utile per capire meglio i meccanismi di produzione ottimale delle presentazioni in generale e di quelle didattico-scientifiche in particolare.
Buona caccia....
Copertine: emozioni e pensieri
Spesso mi capita di vedere presentazioni abbastanza buone dal punto di vista dell'architettura e della strategia, ma che scivolano sulla "buccia di banana" della copertina: a volte non viene fatta, oppure viene creata frettolosamente. In genere le persone pensano di più ai loro contenuti, e la copertina rischia così di venir considerata solo alla fine, come un mero accessorio.
E questo è un errore, per più di un motivo. Una buona copertina, in una presentazione, non è solo un buon biglietto da visita, ma svolge una funziona importante anche dal punto di vista cognitivo. Anticipa i contenuti della presentazione, dà alcune informazoni sull'autore, il luogo, la data, e soprattutto esprime un "concept emozionale" che poi sarà il filo conduttore della presentazione stessa. Insomma, la copertina ha un ruolo emozionale e un ruolo cognitivo allo stesso tempo.
Una volta mi è arrivata una presentazione con una copertina fatta così:

Ok, nessuno metterebbe in dubbio che è una copertina: abbiamo un titolo e un autore. Ma forse si poteva fare qualche cosa di megliio: aggiungere dei sottoargomenti, dare una magigore enfasi ad alcune parole, aggiungere un'immagine rappresentativa dell'argomento. Insomma: fare un po' di editing.
Ecco la mia proposta di revisione

Abbiamo aggiunto dei sottoargomenti che permettano ai destinatari di capire in linea di massima di che cosa si parlerà, abbiamo aggiunto una foto significativa e, ancora, abbiamo miglorato il testo cambiando il font, aggiungendo colori sulle parole chiave e riducendo le dimensioni. E abbiamo usato lo spazio in entrambe le direzioni, e non solo dall'alto veros il basso.
Con una copertina fatta in questo modo l'oratore ha modo di fare una buona e ampia introduzione all'argomento, facendo una panoramica generale dei contenuti e allineando le aspettative della platea.
Non dimentichiamo che questio ultimi elementi sono essenziali per una buona "ricezione" dei contenuti.
Il Grand Prix delle presentazioni: ci sono anch'io
Ebbene sì, non ho resistito alla tentazione: complice la recente riapertura di questo blog, la mia intensa frequentazione con PPT e una certa immotivata spavalderia unita ad un raro senso del ridicolo, ho deciso di partecipare al worlds best presentation contest, un gran premio mondiale delle presentazioni in PPT.
Per l'occasione ho inserito una presentazione un po' particolare, che ho fatto in occasione dell'apertura di un corso in e-learning che ho tenuto qualche tempo fa. La presentazione spiegava agli allievi le modalità e le caratteristiche del corso.
Oltre a questa, ho messo in gara altre mie presentazioni che ho già inserito su slideshare.
Ciao ciao
Prima e dopo la cura
Ho accettato, un po' per gioco e un po' amicizia, di rivedere al volo il CV creato su slide di Florianapolis.
ho diviso la spazio in due parti nette, con due colori diversi uniformi, per ospitare titoli da una parte e contenuti dalll'altra; ho razionalizzato gli spazi; ho eliminato o reso invisibili le inestetiche tabelle, ho gerarchizzato la dimensione dei vari tipi di testo, ho usato un colore definito per evidenziare alcune parti del testo. In realtà non un grande lavoro: solo un po' di formattazione rigorosa.
Eccolo prima dell'intervento e dopo l'intervento. che ne dite?
Tutorial PPT
Inserisco anche qui il mio tutorial su slideshare sull'uso delle principlai funzionalità di PPT, ad uso dei meno esperti,. Ricordate, il fatto di poter usare delle funzionalità non significa che si debbano usare o che si debba usare tutte...
.
Uscire dall'incubo

Questo è un blog dedicato al mondo delle presentazioni e all'utilizzo di Powerpoint, ovvero il più banale, subdolo e presuntuoso programma della Micrososoft. Troverete consigli, aneddoti, recensioni, segnalazioni e tutto quello che riguarda l'efficace utilizzo del progamma e che ho capito nel mio lavoro di produttore e consumatore di presentazioni. Questo blog nasce perché mi sono accorto che intranet management cominciava ad essere troppo affollato di cose poco attinenti.
In questi anni io, come tutti voi, ho prodotto centinaia di presentazioni. Come tutti voi le ho modificate, migliorate, rielaborate, ci ho passato talvolta le notti. Ebbene sì, Le slide possono anche abbrutire. Ma possono, e bene, facilitare il nostro lavoro di lavoratori della consocenza, di professionisti del capitalismo cognitivo del terzo millennio.
A patto che impariamo a usare come strumento di comunicazione e non come l'ennesimo talismano-tuttofare del quale subire gli effetti. Quando presentiamo, progettiamo, insegnamo, pensiamo, siamo noi gli attori principali: il resto sono dettagli tecnici. Ho visto e prodotto orrori, a volte sono stato stupidamente soddisfatto, altre volte non mi tornavano i conti. In questo blog cercheremo di fare qualche passo in avanti. Slide o non slide, parleremo di comunicazione. Per provare a uscire da questo incubo fatto di punti elenco e grafica da quattro soldi.
Grazie a todos.