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Presentazioni efficaci

Per un'ecologia visuale di Powerpoint

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Nome: Giacomo Mason
Dopo la laurea in filosofia mi sono occupato di teoria della comunicazione, in particolare modo di quella legata al mondo aziendale. Oggi sono formatore e consulente specializzato sugli spazi Intranet, la comunicazione digitale, la comunicazione interna, l'e-learning, il knowledge sharing. Suono il sax e il flauto traverso, scrivo, insegno e cerco di tirare avanti

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09/07/2009

Quando lo zen non basta

Qualcuno si deve essere accorto che il metodo "zen" (grandi foto, poche parole) predicato dal buon Glenn Raynolds non sempre può essere applicabile, e prova quindi a dare una sua soluzione.

E' il caso di Jan Schultink, che dal suo blog  "Slides that stick" cerca, nel suo ultimo post, di salvare capra e cavoli, individuando un format che oltre a poche parole e gradi foto preveda una sorta di sottotitolo esplicativo, come nella slide che mostra ad esempio

slide esempio foto titolo e sottotitoli

Non so se è una buona soluzione: in realtà dobbiamo cercare di essere realisti e sappiamo che non sempre possiamo operare in questo modo.

A volte sono necessarie più parole: facciamocene una ragione. Possiamo inserire queste parole a fianco oppure sopra la fotografia, ma non possiamo pensare che la strategia - un po' da oculista - che propone Jan sia alla fine fine percorribile.

A volte lo zen non basta.
postato da: 02068449 alle ore luglio 09, 2009 19:57 | link |
categorie: titoli, segnanazioni, pensare visuale


08/07/2009

Presentazioni tattiche o strategiche?

Molto interessante questo schema che propone Christophe Harrer sul suo blog (Empower your point), nel quale distingue tra presentazioni più o meno dettagliate e con o senza oratore.

Ecco lo schema:

schema dei diversi tipi di presentazioni


COme vedere alcuni tipi sono definite "tattiche", mentre altre sono "strategiche".

Lo trovo molto intelligente, e mi fa capire anche che nella mia professione di formatore sono molte di più le presentazioni "tattiche" che quelle "strategiche".

Ecco perché non posso permettermi quasi mai il lusso di presentazioni totalmente "zen" (come immagino molti di voi). La vita è una grande via di mezzo....

 
postato da: 02068449 alle ore luglio 08, 2009 11:33 | link |
categorie: strategia, segnanazioni


Ho cambiato feed al blog. Mi raccomando....

...aggiornate i vostri aggregatori! (La cosa bella è che avevo già da tempo i feed su Feedburner ma mi ero dimenticato di sostituirli sul blog. E va beh...)

postato da: 02068449 alle ore luglio 08, 2009 10:51 | link |
categorie: segnanazioni


Presentazioni da ubriachi

Una divertente sit-com sul tema delle presentazioni aziendali con Powerpoint.



Drunk Powerpoint Presentation
by Berserk_Gattsu

Ho trovato questo video in un blog abbastanza singolare: "Breaking Murphy's Law". Sottotitolo: Perché quando stai presentando, c'è sempre qualcuno che ti guarda"
:-)
postato da: 02068449 alle ore luglio 08, 2009 09:14 | link |
categorie: segnanazioni


07/07/2009

La ricerca di Mehrabian era una cazzata? Parliamone

Albert MehrabianPer chi non è avvezzo a questioni riguardanti le presentazioni in pubblico e il public speaking il nome di Albert Mehrabian potrà dire poco o nulla.

eppure la sua ricerca sulla comunicazione non verbale ha influenzato generazioni di specialisti, e molti consulenti (compreso, devo dire per onestà, il sottoscritto), si sono comodamente appoggiati ad una vulgata del suo famoso esperimento per poter affermare con serfica tranquillità che "gli esperimenti ci dicono" che l'efficacia della comunicazione è data per il 7% dalle informazioni, per il 38% dall'intonazione e per il 55% dal linguaggio del corpo.

Beh, questa, a quanto pare, è una sovrainterpretazione della ricerca, la quale negli anni ha prodotto una sorta di "mito" non confortato dalla ricerca stessa, la quale è stata fatta in mainera molto più limitata e con scopi differenti.

Come spiega Olivia in questo post, la ricerca riguardava unicamente la percezione di un osservatore esterno del rapporto tra un parlante ed un ascoltatore riguardo all'attribuzione di "simpatia" del parlante nei confronti dell'ascoltatore. Ora, questo risultato non permette di inferire nulla rispetto all'impatto effettivo dei diversi aspetti su una platea.

Bert Decker, come altri, ha cercato di rispondere a questa critica, osservando che se non vale la lettera della ricerca, vale quantomeno il suo spirito (post al quale Oliva ha prontamente risposto).

Ora, sono d'accordo sul fatto che la ricerca di Mehrabian sia stata ampiamente travisata, e non mi sorprende visto che era davvero comodo poter "sistemare" le cose nel modo che abbiamo visto. Tuttavia resta il fatto, indiscutibile, che i tre aspetti sopra visti (informazioni, aspetti paraverbali e aspetti corporei) concorrano sempre in varia misura alla buona riuscita di una presentazione.

Tra l'altro svariate ricerche empiriche (cito qui per rapidità solo il mio beniamino Gregory Bateson e i suoi epigoni) dimostrano come l'attribuzione di verità di un'affermazione passi per tutti e tre gli aspetti e, nel caso di incoerenze, sia il canale non verbale quello privilegiato (se dico che sono sereno e nel frattempo divento rosso in faccia i  miei ascoltatori danno retta più al mio rossore che alle mie parole).

Insomma, possiamo anche fare a meno dela controversa ricerca di Mehrabian, ma non possiamo dimenticare l'impatto che i diversi aspetti hanno nella nostra vita di comunicatori.
postato da: 02068449 alle ore luglio 07, 2009 18:34 | link |
categorie: segnanazioni, public speaking


La semplicità secondo Garr

Vi segnalo un bell'intervento di Garr Reynolds a proposito della semplicità. Potete vedere il suo intervento video (43 minuti) a Las Vegas, un capolavoro di public speaking supportato da bellissime slide.
 
Inoltre vi segnalo una serie di slide che Garr ha creato a partire da un sito dedicato all'alimentazione.
Il risultato è notevole. Questo è il post originale.

postato da: 02068449 alle ore luglio 07, 2009 16:37 | link |
categorie: segnanazioni, pensare visuale, public speaking


26/06/2009

Il meno è più: il segreto della semplicità

Il segreto della semplicità spiegato con semplicità. e naturalmente vale anche per le presetnazioni
postato da: 02068449 alle ore giugno 26, 2009 12:40 | link |
categorie: grafica, segnanazioni, pensare visuale


09/06/2009

Powerpoint, il male

Una bella presentazione di Gaspar Torriero (per chi non lo sapesse è noto blogger italiano) ci ricorda alcuni punti fermi e soprattutto alcuni errori tipici nelle presentazioni. Ci dà anche delle percentuali interessanti sugli errori e gli orrori più comuni.

Va detto che purtroppo Powerpoint è il male perché è capace di tirare fuori il peggio di noi. E la cosa buffa è che nelle intenzioni del programma tutto questo è fatto per facilitarci la vita (pensa un po' te..)


 
postato da: 02068449 alle ore giugno 09, 2009 17:48 | link |
categorie: strategia, segnanazioni


05/05/2009

Essere analogici

Un'altra simpatica presentazione su come dare "energia" ai nostri Powerpoint. Il succo della presentazione è che per essere veramente efficaci bisogna cominciare a pensare in modo analogico.

postato da: 02068449 alle ore maggio 05, 2009 11:36 | link |
categorie: segnanazioni, pensare visuale


10/03/2009

Powerpoint è il suo schiavo

Almeno è quanto afferma Shalu Wasu sul suo blog. Date un'occhiata ai vari consigli e trucchi che offre per tenere sotto controllo le presentazioni.

A presto

postato da: 02068449 alle ore marzo 10, 2009 08:15 | link |
categorie: segnanazioni


09/03/2009

Verso una scienza di Powerpoint?

In questo post di Jennifer Kammeyer trovate alcuni risultati relativi alle ricerche empiriche sull'apprendimento con Powerpoint. Queste ricerche confermano, ma in modo più scientifico, parecchie cose che i buoni realizzatori di presentazioni hanno imparato "sul campo".

Riporto i risultati che sono sintetizzati nel post:

1.    Follow multimedia learning principles (for summary of principles see http://www.jenniferkammeyer.com/research.htm )
2.    Use full-sentence declarative headlines
3.    Don’t add irrelevant pictures (or anything irrelevant for that matter)
4.    Keep the design interference-free with high-contrast, easy-to-read text & graphs
5.    Use 2D graphs with cool colors and high contrast
6.    Use Gill Sans or Souvenir Lt font


Il post si conclude ribadendo che quelle elencate non sono opinioni, ma fatti pasati sulla ricerca (anche se il punto 6 risulta abbastanza misterioso, tutto sommato) .
postato da: 02068449 alle ore marzo 09, 2009 18:05 | link |
categorie: segnanazioni


Il blog di Olivia Mitchell

Olivia Mitchell è una formatrice neozelandese che si occupa di comunicazione e presentazioni. Ha scritto un PDF dedicato alle presentazioni, che si può scaricare gratuitamente, previa iscrizione.

Olivia tiene un blog molto ricco dedicato alle presentazioni e a Powerpoint.  Vi consiglio caldamente di darci (più di) uno sguardo.

Ciao
postato da: 02068449 alle ore marzo 09, 2009 17:58 | link |
categorie: segnanazioni


02/03/2009

Pronto soccorso presentazioni (all'inglese)

Vi segnalo questo ottimo sito, dal significativo nome di Presentation Helper. Troverete moltissimo materiale da utilizzare, dai template gratuiti per Powerpoint fino ai consigli utili e trucchi per creare presentazioni efficaci.

Insomma, dei colleghi inglesi molto generosi...

 
postato da: 02068449 alle ore marzo 02, 2009 12:11 | link |
categorie: segnanazioni


23/02/2009

I consigli di Dale

Dale Carnegie è stato uno dei pionieri sul tema del Public Speaking e del suo insegnamento. Esiste una società che ne raccoglie l'eredità e propone corsi e risorse.

Vi segnalo i loro paper da scaricare su diversi temi, tra cui le presentazioni efficaci.

Ciao
postato da: 02068449 alle ore febbraio 23, 2009 08:14 | link |
categorie: segnanazioni, public speaking


19/02/2009

La variante più bella vista fin ora

Questa è la variante più bella che ho visto fino ad ora sul tema del fare presentazioni efficaci.

Veramente magnifica e divertente
postato da: 02068449 alle ore febbraio 19, 2009 17:45 | link |
categorie: segnanazioni


17/02/2009

Grafica e immagini (gratuite)

Ecco una bella presentazione di Daniele Cogo su alcuni principi di grafica, principi che potete tranquillamente usare per la produzione di slide e presentazioni.

Tra l'altro Daniele cita un sito dove trovare immagini gratuite che non conoscevo, ovvero Stock.xching, un sito che potete usare per il vostro repertorio iconografico.
postato da: 02068449 alle ore febbraio 17, 2009 08:17 | link |
categorie: grafica, segnanazioni


16/02/2009

Come NON usare Powerpoint

Lo so, è un po' duro con l'inglese, ma il senso generale credo si capisca...

postato da: 02068449 alle ore febbraio 16, 2009 15:23 | link |
categorie: segnanazioni


01/02/2009

La mia lezione sulla presentazione efficace con le slide

Dopo un po' di riflessioni (ma neanche tante) ho deciso di pubblicare (e fare scaricare) un estratto della mia lezione-tipo sulla presentazione efficace con le slide, ovvero uno dei miei "cavalli di battaglia" nella mia attività di formatore.

Perché le pubblico? Perché nel tempo questo cavallo si è assai stancato, così come il suo cavaliere. Insomma, questo argomento ha cominciato veramente a nausearmi, e così ho deciso di condividerne almeno una parte, togliendo il più possibile gli esempi che in genere mostro.

Usatele pure, ma ricordate che è sotto licenza Creative Commons, il che non significa: "Fai quel cacchio che ti pare". Ok?
postato da: 02068449 alle ore febbraio 01, 2009 11:09 | link |
categorie: grafica, architettura, portfolio, colori, strategia, segnanazioni, scrivere su slide


29/07/2008

Concorrenti alla ribalta

Copertina Comunicare con PPTE' appena uscito un nuovo libro, di Andrea bagatta, sulla comunicazione efficace con Powerpoint , e quando lo avrò letto vi saprò dire: le premesse sono buone, come si deduce dall'articolo su Apogeoonline.

Speriamo che sia meglio della - autentica - boiata di Cliff Atkinson (che non linko neanche, ma anzi si)

Io vado in ferie. Ci si sisente a settembre.

 

postato da: 02068449 alle ore luglio 29, 2008 15:41 | link |
categorie: segnanazioni


28/07/2008

Un piccolo classico

Ormai su Slideshare è praticamente un must: la presentazione Death by Powerpoint (and how to flight). Un ricco lavoro Alexei Kapterev sulle migliori (e peggiori) strategie di presentazione con PPT che ha avuto più di 500.000 acessi.

E se li merita tutti quanti. 

 

postato da: 02068449 alle ore luglio 28, 2008 18:36 | link |
categorie: strategia, segnanazioni


Powerpoint da urlo (di terrore)

Dal sito di Bill Lane potete scaricare un divertente pamphlet dal titolo (più o meno), "Come affossare la propria carriera mentre infliggete agli altri i vostri Powerpoint". Trovate tutti i consigli migliori (ovviamente ironici), su come fare delle slide e delle presentazioni veramente brutte.

Potete scaricare l'e-book in pdf da questo link.

postato da: 02068449 alle ore luglio 28, 2008 18:32 | link |
categorie: strategia, segnanazioni


18/06/2007

Densi, piatti e sgrammaticati

Molto divertente il rersoconto di Paolo Antonio Volpon su "Search Engine Strategies Milan" (SES) 2007. Leggete i vari punti e capirete alcune cose da non fare in una presentazione (come i punti elenco chilometrici, la voce monotona, gli errori di scrittura).

postato da: 02068449 alle ore giugno 18, 2007 08:30 | link |
categorie: segnanazioni, public speaking


08/06/2007

Apologia del minimal

Vi segnalo un altro bell'articolo in italiano, di Ester Liguori, dedicato a Slide ed eccessi comunicativi. Tra l'altro le indicazioni sugli elementi di paratesto sono simili a quelle che ho indicato nel post precedente.

Ecco un (p)assaggio dell'articolo:
"Il desiderio di stupire purtroppo spesso scavalca quello di essere efficaci e senza rendersi conto di ciò che si fa si finisce con lo sfruttare male un buon ausilio comunicativo."

Su questo argomento è interessante anche un vecchio post di Gerr che si ispira ai personaggi di "Guerre stellari".

Preferite le slide di Darth Vader o quelle di Yoda?

postato da: 02068449 alle ore giugno 08, 2007 12:44 | link |
categorie: grafica, architettura, strategia, segnanazioni


05/06/2007

Te lo raccomando...

Un divertente post di personalitànumerodue su Powerpoint come spinta per la carriera...

 

 

postato da: 02068449 alle ore giugno 05, 2007 16:58 | link |
categorie: invettive, segnanazioni


02/06/2007

I consigli di Carla

Quelli di Carla Lattanzi sono degli ottimi consigli, che vale la pena citare. Al contrario delle indicazioni che ho segnalato nel post precedente, questi consigli valgono per le presentazioni "ordinarie", cioè il 99% delle presentazoni che facciamo. E per questo sono tanto più preziosi.

postato da: 02068449 alle ore giugno 02, 2007 10:09 | link |
categorie: segnanazioni


01/06/2007

Presentazioni cool (by maestrini)

I maestrini segnalano alcune bellissime presentazioni molto "cool" fatte in giro per la rete.

In particolare quella di Lessing è abbastanza nota e se ne è già parlato molto (potete anche scaricarla da questo indirizzo).

Giustamente Vanz la  indica come un ottimo esempio di lavoro per "sottrazione". E sappiamo che quando qualche cosa non ci torna, in una presentazione, il 90% delle volte è perché dobbiamo togliere e non aggiungere qualche cosa. 

E' vero che non sempre il contesto è adatto a presentazioni così particolari, ma spesso dobbiamo guardare gli estremi per capire l'ordinario.

 

postato da: 02068449 alle ore giugno 01, 2007 11:45 | link |
categorie: strategia, segnanazioni, pensare visuale


29/05/2007

Lavagna a fogli mobili: la mia coperta di Linus

Chiunque faccia il consulente o il formatore sa quanto sia utile e utilizzata la famosa lavagna a fogli mobili. Per me è una specie di coperta di Linus: senza lavagna a fogli mobili io non comincio mai a parlare in aula. E so che anche per altri è così.

lavagna_fogli_mobiliSecondo me la lavagna a fogli mobili è uno strumento capace di creare quella che Etienne Wenger definisce la dialettica tra partecipazione e reificazione: è capace cioè di creare uno strato di sedimenti concettuali maneggaibili attraverso i quali negoziare i significati in un gruppo.

Beh, grazie all'ottimo Presentation zen scopro che ci sono molti siti dedicati a questo strumento ("flip chart" in inglese), come quello di questa società inglese, che ha creato un sito interamente dedicato all'argomento.

Ma anche altre società come la 3M hanno crerato delle pagine apposite (questa e questa).

Altro che slides...Buona lettura.

 

postato da: 02068449 alle ore maggio 29, 2007 17:58 | link |
categorie: strategia, segnanazioni, pensare visuale, public speaking


Le slide di Apollo

Le slide che produce questa società americana sono bellissime (sono lontani e credo non ci possano essere sospetti di pubblicità occulta...-).

Date un'occhiata al loro portfolio: credo troverete molto interessanti gli spunti che vengono proposti (ho una predilezione per questa serie...)

 

postato da: 02068449 alle ore maggio 29, 2007 16:13 | link |
categorie: segnanazioni, pensare visuale


24/05/2007

I principi dell'apprendimento multimediale

Richard Mayer è uno psicologo californiano che ha scirtto un articolo importante sulle modalità di apprendimento negli ambienti multimediali.

Questo articolo è molto utilizzato da chi si occupa di e-learning, perché stabilisce alcuni principi, basati su ricerche sperimentali, sulla base dei quali è possibile regolarsi per l'erogazione dei contenuti audio-video-testuali.

Marco Coinu ne propone una sintesi in italiano, pubblicata sul portale Elearnngtouch.

Vale la pena di riportare una sintesi dei principi, perché hanno molto a che vedere anche con il tema delle presentaizoni con le slide

  • Principio della divisione dell'attenzione (Split Attention Principle): i discenti imparano meglio quando il materiale didattico consente loro di non dividere l'attenzione fra diverse fonti di informazioni che fanno riferimento alla stessa modalità cognitivo-sensoria;
  • (Leggi: non mettere musica in sottofondo sulle slide mente parlate - Non parlate alla paltea mentre mostrate i viedo)

  • Principio della modalità (Modality Principle): i discenti imparano meglio quando le informazioni verbali sono presentate per via vocale-auditiva come narrazione parlata piuttosto che in modalità visiva come testo scritto;
  • (Leggi: nella presentazione siete voi che palrate i protagonisti, non le vostre slide, che restano soloun supporto all'esposizone orale)

    Principio di rindondanza (Rendundancy Principle): i discenti imparano meglio da animazioni e narrazioni parlate, piuttosto che da animazioni, narrazioni parlate e testo scritto, se le informazioni visive sono presentate insieme alle informazioni verbali;

    (leggi: accompagnate smepre il vostro testo con immagini rappresetnative)

  • Principio di contiguità spaziale (Spatial Contiguity Principle): i discenti imparano meglio quando il testo scritto e il materiale visivo sono fisicamente integrati piuttosto che separati;
  • (leggi: accomagnate sempre il testo con immagini, e posizionateli in modo che si appartengano reciprocamente sulla slide)

  • Principio di contiguità temporale (Temporal Contiguity Principle): i discenti imparano meglio quando i materiali visivi e verbali sono sincronizzati (presentati contemporaneamente) piuttosto che separati nel tempo (sequenzializzati);
  • (leggi: Accomagnate il vostro dicorso con immagini sincornizzate sulla slide)

  • Principio di coerenza (Coherence Principle): i discenti imparano meglio quando i materiali estranei sono esclusi dalle spiegazioni multimediali.
  • (Leggi: cercate di togliere e non di aggiungere sulle vostre sldie)

     

    Un grazie a Marco Coinu per il suo lavoro

     

    postato da: 02068449 alle ore maggio 24, 2007 13:09 | link |
    categorie: segnanazioni, pensare visuale, public speaking


    C'è vita dopo Powerpoint?

    In questo video del comico americano Don McMillan sono elencati i peggiori errori che si possono fare in una presentazione con PPT. Con un po' di sforzo si capiscono anche le battute, ma nel complesso è abbastanza comprensibile comunque.

    Grande...

    Life After Death by PowerPoint



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    postato da: 02068449 alle ore maggio 24, 2007 08:58 | link |
    categorie: segnanazioni